domenica, febbraio 24, 2008

Fantastica Calafuria

Questa settimana mi sono già saltati 2 tuffi,ma questa mattina o con Mauraccio, o con Spydy e Renato il tuffo è garantito.
Mauraccio porta un paio di amici che provano per la prima volta la stagna e mi dice che non vorrebbe rovinarmi il tuffo,così mi accordo con Federico per trovarci alle 8,45 alla torre, direttamente da Renato.
Giunto a Calafuria ,già invasa dai sub, incontro gli altri ma mancano ancora Ilaria ed il Maggiani che fido delle sveglie e attento all’ora della sua clessidra ,ma spesso per esser certo dell’orario pianta anche un paletto a terra disegnando una meridiana con la bussola, arrivano ben oltre le 9.30.
L’acqua sembra cristallo, dall’alto del diving si vedono distintamente le rocce e il fondale, Renato e Fede col rebrehater scendono la scogliera davanti a noi 3 con il mono da 15 litri .
Sotto la superficie nuvole di castagnole sovrastano le rocce mentre piccole flabelline ,lumache pellegrine,ed altri nudibranchi trovano sostegno sulle alghe o piccole piante.Più avanti cominciano ad apparire i gigli di mare poi il corallo che con le spugne qui la fan da padrone.Una grande murena si cela dietro un masso poi, in una piccola nuvola di fango ,spaventata sparisce a gran velocità.Io controllo il manometro, non vorrei ma la durata dell’immersione deve essere improntata su di me che sono quello che ha il maggior consumo, segnalo 120 bar e cominciamo il ritorno. Lungo il tragitto troviamo una grande e vecchia ancora tipo ammiragliato completamente concrezionata poi sempre più verso il basso fondale uno “strano” animale; forse una colonia di ascidie quindi si comincia a smaltire la deco circa 5min puntando verso il vecchio alveo fluviale dove riemergiamo dopo 60 minuti di immersione alla temperatura di 13°c.
Devo rientrare a casa rapidamente ,soltanto il tempo dei saluti e la promessa a Renato di andarlo a trovare il primo giorno che posso fuggire dal lavoro per ripetere l’immersione.

lunedì, febbraio 18, 2008

GROTTA DEL BOCCALE

Località: Calafuria

Mi trovo a Calafuria per un tuffo un po’ diverso dal solito, si oggi la compagnia è diversa . Ho appuntamento con Mauro (Mauraccio,non il Baronetto)
,Massimo, Stefano e Roberto,

sono sub che conoscono molto bene la zona e decidono di fare il tuffo al Boccale direttamente di fronte al “Triton“ dove noleggiamo anche le bombole. Scendiamo su un fondale di circa 12 mt e proseguiamo fino in cigliata dove raggiungiamo una quota di 36/37mt

passando tra alcune grandi rocce adagiate su un fondale misto di sabbia/fango.La visibilità è molto buona ,oltre 10mt mentre la temperatura è stabile a 12°C .Incontriamo subito due flabelline
quindi scendendo ancora un po’ in profondità le colonie di corallo si mostrano sempre più grandi e rigogliose fino a colonizzare totalmente ,insieme alle spugne canna,

tutte le superfici rocciose costituendo l‘habitat ideale per alcune splendide (azz… e buone) aragoste.


Intanto Massimo continua a guidare l’immersione puntando come promesso verso la tana di un grosso grongo che disturbato da troppi sub questa volta non se l’è sentita di uscire allo scoperto, è giusto anche così. E’ la volta di dirigerci verso la “famigerata” grotta ,almeno per me che ne ho sempre sentito parlare senza mai vederla ;

l’imboccatura è ampia e Mauro mi spinge ad entrarvi .
Sono un po’ titubante , il computer comincia a segnarmi una leggera deco ,comunque entriamo.

Anche l’interno è abbastanza spazioso e poco dopo l’ingresso si vede subito in alto il blu abbagliante dell’uscita. La volta è totalmente colonizzata,la mia attenzione è rivolta più a non scontrarla con la bombola o con gli erogatori che ad ammirarne la vita anche se la trovo comunque splendida e colorata;spero di ritornarvi presto,
adesso sono ansioso di salire qualche metro per consumare meno aria e smaltire un po’ di azoto accumulato.

Guardo la bussola,stiamo rientrando, anche la profondità sta diminuendo e questo mi tranquillizza notevolmente,quando non conosci i tuoi compagni, i loro consumi, un minimo di tensione è normale ,ma adesso sono certo della mia scorta d’aria.Una grossa murena fa capolino dalla tana,

mi fermo a fotografarla,quindi si prosegue. Siamo ormai vicini all’uscita ,ancora poche pinneggiate e di fronte a noi nel basso fondale antistante il Triton un branco di avannotti sembra attenderci all’uscita dall’acqua, l’ultimo scatto e ad uno ad uno risaliamo a terra .


I saluti,quattro chiacchiere mentre sistemiamo le attrezzature ed è già ora di tornare a casa con la voglia della prossima immersione.Mi hanno parlato molto bene de “l’isola”; quanto tempo passerà secondo voi?

sabato, febbraio 16, 2008

Framura 15 Febbraio 2008

Località: Framura (15-02-2008)
Partecipanti: Mauro (Baronetto), Vittorio (Archimede), Alex (Barbiero)


Sono circa le 20:45 e siamo già a Framura.
Direi che fa abbastanza fresco, la temperatura è di circa 5 gradi, ma un cielo stellato e la luna piena ci fanno procedere senza indugi.
Ci cambiamo alla svelta e dopo che aver chiuso la cerniera dalla stagna ad Alex, mi sorbisco le lamentele di quest'ultimo che si lamenta contestando che l'avevo fatto male.

Arriva allora Vittorio che dice ridacchiando," Alex chiudimela tu che io di Mauro non fido!"


Sono passate da poco le nove e siamo già in acqua.

Subito Vittorio esordisce con un, "Mamma come si è rinfrescata!".
Io ed Alex ci guardiamo stupiti in quando non sentiamo nulla di particolare.

Si parte, accendiamo le nostre torce e si inizia a scendere. Intando uno di noi sente un gelido brivido percorrere le sue spalle e scendere giù.


Ma chi sara??????


La visibilità è accettabile, anche si sperava qualcosa di meglio. Vedo un piccolo paguro con gli occhi verde smeraldo tra due sassi e mi ingegno come fotografarlo in macro.

Una piccola murena fa capolino da un buchetto.


Si procede verso la parete principale, dove una bella Flabellina è in una posizione ottimale per un serie di foto.



Vittorio intanto comincia a fare vistosi segni di avere freddo e ci chiede di prendere la strada del ritorno. Io mi continuo a chiedere il perchè, siamo solo a 25 minuti di immersione e la mia condizione termica è assolutamente confortevole.



Si ritorna velocemente giusto il tempo di beccare questa Alicia Mirabilis, e Vittorio mostra sempre di più il desiderio impellente di uscire dall'acqua.
Mi fa segno di guardare se abbia buchi sulla stagna, io in un primo momento non vedo nulla, poi ....
Alzo lo sguardo e vedo lo cerniera chiusa male è aperta per 2 centimetri ed una serie di bollicine escono dalla muta tipo pietra porosa dell'acquario. L'immersione di chiude quindi alla svelta e si risale.


Eccolo prima della fase di ascigatura e strizzatura.
Per fortuna aveva il cambio completo, mutande e calzini compresi, .....


Finalmente è l'ora di andare a mangiare qualcosa e trovare un posto o qualcosa di meglio che ci possa scaldare e rinfocillare.

Mauro (Baronetto)

giovedì, febbraio 07, 2008

L'inverno sta finendo ....

...e il caldo arriverà! Manca ormai un mese alla fine di questa stagione piovosa e fredda dalle giornate così corte e grigie. Finalmente guardando il calendario possiamo ricominciare a tirare un leggero sorriso ,ma nel frattempo le immersioni non sono finite ,anzi questo fine settimana si prospetta all'insegna del bel tempo e mare calmo già a partire da domani Giovedì 7/2 .
Venerdì sera e domenica mattina si fa immersione?

domenica, febbraio 03, 2008

Tuffo sotto il ghiaccio al Lago Santo Anteprima

Localita Lago santo ( Apennino Parmense )
Partecipanti :
Frà , Gavriol , Lorenzo , Ilaria , Federico Spidy , e Tutto il Gruppo mitico del Parmasub


Che dire un'esperienza unica e mozzafiato, questo e quello che io ho provato, nonostante le condizioni meteo non buone, anzi pessime, io e il Lo ci siamo sentiti e abbiamo detto:" ho andiamo via lo stesso al massimo facciamo due pallate neve".

La Domenica invece dalle prime luci del giorno, faceva capire che forse era una bella giornata , ritrovo dal' Lo alle Sette e partenza con le due Jeeap una del Gavriol e una del Barbiero.
Ma aime appena ci dirigiamo verso Berceto un bel nebbione ci avvolge per poi lasciarci quasi vicino al Lago Santo




Arrivati un panorama bellissimo ci abbaglia e subito ci tira fuori quella vena alcolica che e in noi ci guardiamo e diciamo " te lo immagini se si dormiva qua che botta si prendeva" si perché quel rifugio ispirava proprio.


Ma e ora di prepararci per il tuffo sotto il ghiaccio in men che non si dica eravamo tutti pronti con la curiosità di provare questa sensazione alcuni consigli prima di scendere e via........i primi secondi e stato un po freddino specialmente sulle labbra e il viso poi appena ambientati.......e finita io il Lo e il fede percorriamo per la prima volta il percorso sagolato ma al ritorno quasi ci dispiaceva uscire, ma dovevamo appena mettiamo la testa fuori ci vedono molto entusiasti e dicono:" tu che fai le foto se vuoi puoi restare sotto, non avevano ancora finito la frase, che io ero giù mà la frase finiva con il tuo compagno allora il Lo mi segue e il Fede 123 via anche lui e allora altro giro".
Qui sotto l'elicottero telecomandato che faceva le riprese dall'alto



L'ingresso nel Lago bello Fresco




Qua il Fede provava a rompere il ghiaccio con la testa


ma aime siamo giunti al termine dopo 12 minuti a 2° e ora di riemergere


E dopo tanta fatica e ora di alcolizzarsi











Mitico Duccio a lui non piace bere.......



Si ringrazia tutto il Parmasub per l'ospitalita che ci hanno dato alla prossima
Grazie

Con questo concludo e dico che e un'esperienza unica da provare

Ciao a tutti Barbiero