martedì, ottobre 10, 2006

...che pesci strani!! ...chissà come si chiamano??

Il Polpo

Nome comune: Polpo
Nome scientifico: Octopus Vulgaris
Classificazione: Phylum Molluschi
Ordine: Cefalopodi
Famiglia: Octopodi
Provenienza: Mare Mediterraneo e coste atlantiche limitrofe

Descrizione:
Corpo sacciforme, contenente i visceri, è anneso il capo, con occhi evidenti e otto lunghi tentacoli periorali, con
due file di ventose ciascuna, a differenza di calamari e seppie che sono detti Decapodi e hanno, invece, dieci tentacoli più corti del loro corpo. Mancano formazioni pinniformi. La colorazione è bruna marmorizzata, con toni chiari e scuri: assai variabile. Il Polpo può raggiungere i 3 m. di lunghezza totale.
Ambiente: Vive su substrati rocciosi ricchi di anfratti della zona costiera superiore.
Alimentazione: E' un predatore che si nutre in prevalenza di molluschi e di crostacei. Sfruttando la sua enorme capacità mimetica il polpo miete agguati alle ignare prede, lanciando i suoi avvolgenti tentacoli le afferra, le immobilizza con le tossine delle ghiandole salivari e successivamente le frantuma con il suo “becco”.

Gli organi di senso sono molto sviluppati, gli occhi in particolare (molto simili a quelli dei lontani vertebrati) presentano una cornea trasparente dietro la quale si trova la camera anteriore in cui sporge l’iride.

lunedì, ottobre 09, 2006

MARIE GALANTE : piccola gemma del caribe.

Oggi quando parliamo di caraibi, i nomi piu' gettonati sono sempre i soliti, luoghi meravigliosi, paesaggi scenografici ma, pur sempre, aree dove il turismo di massa e' diventato una costante. In questo sconfinato mare, Marie Galante rappresenta ancora una eccezione, l'ho scelta per un motivo, e' un luogo semplice ma in grado di offrire grandi potenzialita'.
Quest'isola e' un territorio d'oltremare francese, si trova tra la Guadalupa e l'isola di Dominica e la sua particolarieta' e' rappresentata dalla sua vocazione rupestre. Marie Galante si presenta dall'aereo leggermente collinosa, con una forma a sombrero che ricorda il copricapo messicano. Appena sbarcato nel piccolo aeroporto, ricordo ancora il profumo dei flamboyant in fiore e il rumore delle onde che si infrangono sulla barriera corallina poco distante. Dopo le formalita' doganali, ho reperito un automezzo ed e' cominciata l'avventura in questo luogo idilliaco, percorrendo la strada costiera che conduceva all'albergo, mi sono soffermato piu' volte ad osservare i dolci arenili corallini che si alternavano a piccoli villaggi creoli, mentre la canna da zucchero sferzata dal vento rappresenta la regina incontrastata di questa terra, la sua produzione e' in grado di offrire alle piccole distillerie la possibilita' di realizzare un rum agricolo tra i migliori del mondo.



Antonio (Tusitala)

sabato, ottobre 07, 2006

la luce, i colori, il mare

Al sorger del sole, in una chiara mattina d'inverno, quando l'orizzonte si arrossa sul Mediterraneo posso scorgere dalla mia casa a Montecarlo il nitido profilo dei monti della Corsica, distanti più di 150 km. e di notte vedo le stelle, eppure sono lontane migliaia di anni-luce. Ma quando mi immergo nell'acqua sia pur la più limpida e chiara, la distanza massima a cui posso identificare un oggetto è di circa 30 metri; con o senza luce artificiale un sub è come prigioniero di una bolla d'acqua dove la sua capacità percettiva ha un diametro appena superiore ai dieci metri.

La maggior parte dei pesci e degli animali marini si trovano nelle stesse condizioni, in essi però si sono sviluppati altri organi sensoriali che accrescono enormemente la loro “sfera percettiva” sono basati in genere sulla capacità auditiva, sulla capacità di percepire le onde di pressione, sull'odorato.

Sott'acqua l'udito dell'uomo è buono, egli però non ha un preciso sistema di ecolocalizzazione, ed è privo di nervi sensibili alle pressioni dell'ambiente liquido, il suo odorato poi è come se non esistesse più. E' nuotando sott'acqua che l'uomo si rende più facilmente conto di quanto egli dipenda dal senso della vista e capisce come nessuna altra menomazione, non la perdita dell'udito, non la perdita di una gamba o di un braccio, possa essere paragonata alla perdita della vista.
Jacques Cousteau

Perché il mare è azzurro?
Perché l'oceano a volte ci sembra blu a volte verde?
Se si riempie un bicchiere con acqua di mare subito ci accorgiamo che e' incolore. Come mai allora le onde dell'oceano ci appaiono sempre intensamente colorate? Per capirlo bisogna cercar di sapere qual è il comportamento della luce nell'acqua.
La luce bianca, visibile, è in effetti lo spettro dei diversi colori: rosso, arancio, giallo, verde, blu, indaco, violetto, se noi guardiamo un oggetto e questo ci appare di colore blu, è perché l'oggetto in questione riflette la luce azzurra dello spettro, gli altri colori vengono assorbiti e non possono di conseguenza essere percepiti.

Nel caso del mare, la luce rossa viene immediatamente assorbita non appena giunge a contatto con la superficie dell'acqua. Alla profondità di circa 5/10 metri, praticamente tutta la luce rossa discernibile dall'occhio umano è scomparsa; un ramo di corallo, se pur di un bel rosso vivo ci sembrerà marrone scuro, alla profondità di 20 metri un erogatore giallo sembrerà azzurro-verdastro perché la luce gialla a noi visibile è stata assorbita dall'acqua, a 30 metri anche i raggi luminosi verdi sono scomparsi e restano solo i raggi più corti: blu, indaco, violetto e al di sotto dei 30 metri, più o meno, tutto assume un'unica colorazione bluastra. Cosi, quando il mare è quieto e limpido, la luce dello spettro solare meno assorbita, cioè il blu, si riflette verso il nostro sguardo.

Ma non sempre il mare è azzurro, ci sono zone che assumono una colorazione verde-azzurra, o verde, o brunastra, o addirittura rossa. Questi colori dipendono in parte dalla rifrazione della luce attraverso le nubi ma, soprattutto dalla presenza di svariati tipi di particelle (minerali o organiche) in sospensione nell’acqua. In certe zone, soprattutto lungo le coste ed in acque poco profonde, le materie organiche in decomposizione originano un pigmento giallo che, fondendosi con la luce azzurra, conferisce al mare la tonalità blu-verde o verde.
La colorazione brunastra può essere causata da sedimenti, smossi dal fondo, che restano in sospensione nell'acqua e che riflettono il loro particolare colore. Periodicamente, in molte zone costiere, gli individui di alcune specie di dinoflagellati di color rosso, divengono cosi numerosi da conferire all'acqua una intensa colorazione rossastra, è il fenomeno conosciuto con l'appellativo di “marea rossa”.

Quando la luce passa dall'aria all'acqua, cioè da un elemento relativamente sottile ad uno 800 volte più denso, la sua velocità si riduce da 300.000 a circa 250.000 km al secondo. Per la stessa ragione, nell'attraversare la superficie dell'acqua la luce si flette; questo fenomeno è detto rifrazione. Ogni colore dello spettro ha una sua diversa lunghezza d'onda: il rosso ha la maggior lunghezza e quindi si frange di più, mentre l’onda più corta del blu e il violetto, subisce una rifrazione inferiore.
La rifrazione della luce causa anche l'ingrandimento che si verifica quando guardiamo attraverso il vetro di un’acquario e quindi anche con la maschera sub. Quando penetra nel mare, la luce non viene solo riflessa e assorbita ma anche diffusa: ciò è dovuto in minima parte alle molecole dell'acqua (il fenomeno si verifica infatti anche in acqua distillata) e soprattutto alle particelle in sospensione nell'elemento liquido.

Per poter ammirare tutti i colori che ci offre un fondale ricco di pesci, forme di vita e vari organismi presenti, è necessaria una torcia sufficientemente potente per ridare la luce che viene a mancare e restituire i colori reali di ciò che vediamo.

venerdì, ottobre 06, 2006

"IMPORTANTE"

Un amico Sub, Andrea ( responsabile del "gruppo amatoriale subacqueo" G.A.S. ) mi ha inviato questa importante notizia, da diffondere tra i SUB in particolare per i possessori del 1°stadio “SCUBAPRO MK20”

Il seguente avviso relativo alla sicurezza del prodotto è stato condotto volontariamente dalla ditta in collaborazione con il CPSC.
I consumatori dovrebbero smettere di usare il prodotto immediatamente a meno che indirizzati al contrario.

Fonte: http://www.scubapro.com/safety_notices/mk20servicerecall.pdf

Nome del prodotto: Regolatori della prima generazione di Scubapro® Mk 20
Unità: Circa 48.500unità.
Fornitore: Scubapro® S.U.A., del EL Cajon, Calif.
Rischio: Stringendo troppo la staffa din o per regolare il giogo durante l'assistenza annuale di questi regolatori ha potuto provocare una crepa di sforzo e un guasto del regolatore. Se questo si presenta durante l'immersione, la dotazione d'aria potrebbe essere interrotta, proponendo un rischio di annegamento.
Incidenti: Nessuna lesione o avvenimento subacqueo sono stati segnalati.
Scubapro® S.U.A. ha ricevuto otto segnalazioni su delle unità che sono risultati fallati dopo l'assistenza.
Descrizione: Il richiamo coinvolge i regolatori della prima fase che sono segnati con la marca di Scubapro e sono identificati come il MK20.
Venduto a: Commercianti autorizzati in tutta la nazione gennaio 1996 di Scubapro® a dicembre del 2001 per circa $260.
Prodotti in: Italia / USA.
Rimedio: Scubapro® S.U.A. sta fornendo un kit aggiornamento attraverso la rete di commerciale autorizzata da maggio 2005 che contiene una staffa din e un regolatore del giogo che proibisce stringere troppo durante il servizio annuale. I consumatori possono identificare facilmente se il kit è stato montato contando le uscite sulla sella di plastica situata sul regolatore. Se il kit non è stato montato, il consumatore dovrebbe portare il regolatore presso i centri autorizzati di Scubapro® per avere il kit gratis.
Centri Assistenza: Per conoscere il centro Scubapro® autorizzato più vicino o per le più informazioni, mettersi in contatto con Scubapro® S.U.A. gratis (800) a 731-6685 fra 8 a.m. ed a 5 il p.m. dal lunedì al venerdì, o andare al Web site della ditta a www.scubapro-uwatec.com

Anteprima Maldive

Scusate se non mi sono fatto sentire mà ho riniziato a pieno ritmo in negozio con calma pubblicherò sia video che foto più di 4 Gb di roba

giovedì, ottobre 05, 2006

Rubrica "SUBsimpatia"

Una notizia sconvolgente ...con immagini raccapriccianti!!!

Se non hai abbastanza fegato, non andare a vedere di cosa si tratta,
altrimenti, se sei coraggioso...
clicca quì

L'ISOLA-CALAFURIA.....SUBNORMALE PER SEMPRE!!!

Visto che nessuno più pubblica sul blog dei subnormali appena ho qualche media lo faccio io- Immersione da terra a Calafuria.... Dopo una ...