giovedì, dicembre 28, 2006

Framura: alla ricerca del trigone perduto

Il Nostro obbiettivo era cercare questo animale ma.........................

Partiamo consapevoli che l'impresa sarà ardua ed irta di insidie, ma il mio compagno Genfry si dice fiducioso sul buon esito dell'impresa.Facciamo colazione al FICO noto bar all'entrata dell'autostrada ,io prendo cappuccino e pasta al RISO ,il Genfry da nobile inglese pasticcini e thè.
Rinfoccilati dalla colazione partiamo destinazione Framura dove la sera precedente è stato avvistato,nientepopodimenochè, un
trigone !?


Appena giunti a destinazione il cielo già plumbeo si apre facendo filtrare un raggio di sole quasi a volerci incoraggiare,scarichiamo le attrezzature e dopo averle indossate scendiamo verso il mare.Dai racconti di altri subnormali il trigone !?si trova in queste acque, ma per sorprenderlo non facciamo il solito percorso,iniziamo l'immersione da levante, dietro il porticciolo,un punto non ancora esplorato dove sicuramente si può annidare la "bestia".


Entrando in acqua ci troviamo subito alle prese con una seppia, è velocissima e non riusciamo ad immortalarla,continuiamo l'immersione e subito il fondale cade fino ai 19 metri con dei sassoni che reputiamo adatti per incontrare qualche forma vivente,subito ci saluta una murena di notevoli dimensioni che uscendo arrabbiata fuori dalla tana ci intima di lasciarla in pace ,scattiamo un paio di foto e l'accontentiamo.
Proseguiamo la nostra ricerca ma del trigone perduto, nessuna traccia, ci accontentiamo di un grongo enorme che ha ricavato la sua casa sotto uno scoglio e di numerose vacchette di mare in accoppiamento, Genfry fa un pò il guardone e dopo qualche insistenza riesco a trascinarlo via,continuiamo la ricerca zigzagando tra sassi e zone sabbiose ma purtroppo senza risultati apprezzabili,facciamo l'incontro con delle triglie di scoglio molto grandi e nonostante le nostre bolle,restano quasi immobili sul fondo,il tempo di salutarle ed ecco apparirci un'altro grongo lo osserviamo un pò e ci accorgiamo che si tratta di un nostro vecchio amico,oramai avezzo ai fash e ai subnormali,facciamo qualche foto e riprendiamo la ricerca.
Il paesaggio ormai è famigliare e ci sta portando a quote inferiori,continuiamo a fotografare vari nudibranchi, cerianti,una murenina,serpule e margherite di mare,ma del trigone !? nessuna traccia.
Siamo quasi alla fine dell'immersione e le speranze ci stanno abbandonando,ci consoliamo ammirando un branco di saraghi e salpe che stanno mangiando beatamente tra le posidonie,una foto e proseguiamo, siamo alla tappa di sicurezza e in questi 4 metri vediamo quello che abbiamo cercato per quasi 60 minuti è un trigone!!??, anzi no è una torpedine (torpedo marmorata)!!!
Vive seminascosta sul fondo,con tre dischi neri sul corpo da cui sprigiona energia elettrica (45/85 volt,5/8 amperes) a contatto con un eventuale aggressore o preda .

Felici risaliamo....,l'abbiamo trovato il trigone del Cap.ARK e del Baronetto, era una comunissima torpedine,e pensare che per trovarlo abbiamo fatto una immersione FAVOLOSA!!!

martedì, dicembre 26, 2006

Framura 2° Giorno di Natale

Framura 26/12/2006

Partecipanti : Gavriol Vitto Barbiero Gianfry Fede

Temp Acqua : 16° per 61 min



26 12 2006 si e il secondo giorno di natale ma per noi Subnormali è giornata di mare appuntamento ore 9:00 all’uscita di Carrara, pronti per l’immersione con un tempo meraviglioso che promette le migliori cose.



Come al solito il Gianfry e l’ultimo ad arrivare e la giustificazione e :” Ho stronzi sono arrivato alle 9 e non c’era nessuno, allora sono andato a fare colazione ma i bar erano tutti chiusi “

Una volta caricata la macchina del Barbiero, con 2 o 3 tonellate di materiali , siamo pronti per il viaggio verso Framura non prima di aver sentito il Fede che ci raggiungerà a destinazione.

Una volta arrivati al mitico parcheggio, che troviamo completamente deserto iniziamo a scaricare con i muletti e vari caterpillar la macchina, cosi da essere pronti per il rito della vestizione, dove avvengono i primi scambi di idee sui materiali e sulle didattiche ………………Vitto si lamenta della muta in prova perché secondo lui troppo fragile nei materiali, rincarando la dose arriva il Gianfry che come la sua muta non c’è né ma da buon pacere arriva Don Maggiani Gavriol che dall’alto della sua esperienza, affronta un’attenta analisi dei vari neopreni presenti sul mercato internazionale inviando immediatamente dei campioni dei vari neopreni dal suo nuovo potente cellulare ipertecnologico.

Finita la Vestizione iniziamo a scendere verso il mare, ma purtroppo qualcuno si accorge di aver dimenticato la zavorra, e quindi deve risalire la china fino alla macchina, dove il barbiero grazie alla sua muta molto maneggevole, riusciva con l’aiuto dello smemorato ad aprire la vettura senza svestirsi.








Sono ormai le 10:00 e siamo finalmente in acqua pronti per il controllo preimmersione, un veloce Ok e via verso gli abissi, appena scesi un polpetto scovato dal vitto ci dona una tentacolata , mentre più avanti veniamo assaliti dà un branco di castagnole, che proprio non ne vogliono sapere di abbandonarci, decidiamo di scendere ancora più profondi, abbandonando le posidonie per dirigerci verso dei sassi nel sabbione alla ricerca di animali del fondo, ma a ni ner e allora optiamo per una foto di gruppo subacquea , siamo ormai ai 30 min di immersione, e visto i vari impegni con i parenti iniziamo il rientro.











Arrivati al porticciolo dopo 60 minuti di immersione usciamo per evitare con le mogli e i parenti che ci aspettano a tavola.

Una bella foto di gruppo a certificare una splendida giornata di sole e di Mare





Questo testo e stato scritto Dal Gavriol e dal Barbiero in una serata Spettacolare

sabato, dicembre 23, 2006

AUGURI

Salve …vi ricordate di me?!

Sono “Corallina” la clipart
del Blog SUBnormali-TEAM

ormai risiedo qui da qualche mese
(nella rubrica SUBsimpatica)
quando ì Luce mi incaricò
di provare a rendere simpatica
una pagina del Blog

…se volete venire a trovarmi
ciccate sulla mia immagine!!

Adesso sono tornata
sulla HomePage
per augurare a tutti i lettori, affezionati e occasionali,
un buon Natale e felice anno nuovo,
sperando possiate passare delle belle feste, in armonia, con amici e parenti.

giovedì, dicembre 21, 2006

Framura 20 dicembre 2006

Partecipanti: Vittorio, Gianfry, Federico, ed il Sottoscritto Barbiero

Luogo: Framura zona Diving Temp. Acqua 16° per 72 Minuti

Bene inizierei il mio racconto, assicurando che eravamo tutti con le macchine fotografiche ma se le batterie non si caricano aime le macchinette non funzionano, tranne il Gianfry che con la sua mitica Nikon ha continuato a fotografare insieme con me per tutta l’immersione nonostante le sue foto le mantenga segrete, scherzo non le ho chieste, non avrei avuto il tempo materiale per gestirle.

La sera e fredda, circa 1° per poi scendere sotto 1-2° ma l’acqua si presenta cristallina, dopo un attento controllo scendiamo, un grongo ci dà la buonasera e nel’frattempo il Gianfry trova una ciprea e nello stesso tempo, al Fede gli si spenge la macchina fotografica, dopo due madonne Sub che fuoriuscivano dalla bocca del fede, procedono verso la zona di posidonie dove ad’attenderci una bellissima Alicia Mirabilis e a nutrirsi di tutti i microrganismi presenti nelle vicinanze.


Andando ancora avanti con l’immersione arriviamo alla mitica parete ricoperta da parazoanthus axinellae e da madrepore arancione, Vittori ha cercato invano di farmi vedere il gambero vinaio ma io niente non li vedo che ci devo fa.

Bene per farla breve, perché sono stanco, finiamo l’immersione e andiamo tutti a rifocillarci al mitico Pub O’neall, dove fra birra e grappa, io ci ho rimesso il naso ed il labbro superiore, una bella sportellata a fine cena e tutti a casa Felici e contenti………..insomma io un po’ meno

Qua sopra se guardate bene c'è un'occhio di un pesce in mezzo alle margherite secondo voi
che è ?
Ciao alla prossima Barbiero

Un po’ di Apnea

L'apnea è stata la prima forma d'immersione praticata dall'uomo e rappresenta ancor oggi il modo più istintivo di andare sott'acqua. L'apnea pura, con il suo profondismo (cioè immergersi negli abissi con le proprie forze), presenta aspetti per certi versi straordinari: la riscoperta della propria acquaticità va di pari passo con la conoscenza di sé stessi e dei propri limiti psicofisici. La possibilità di immergersi in apnea si fonda sull'adattamento fisiologico chiamato "riflesso d'immersione" che accomuna tutti i mammiferi, dal delfino al bradipo, dalla foca al cane, anche se in gradi diversi. Il riflesso d'immersione è sorprendentemente sviluppato nell'uomo, sebbene non sia un animale prevalentemente acquatico. In condizioni normali gli esseri umani non possono immagazzinare molto ossigeno nel corpo, una persona senza allenamento non può sostenere volontariamente l'apnea per più di uno o due minuti. La ragione di ciò è che il ritmo della respirazione e il volume di ogni respiro sono strettamente regolati per mantenere valori costanti di tensione della anidride carbonica (CO2) e di pH del sangue. In apnea, la CO2 non viene rimossa attraverso i polmoni e si accumula nel sangue, la conseguente crescita di tensione della CO2 e il crollo del pH risultano nella stimolazione dei centri respiratori del cervello, che non possono essere sopraffatti volontariamente, comunque, la tolleranza all'apnea può essere esercitata, infatti i migliori apneisti, con l'allenamento possono arrivare a trattenere il respiro sott'acqua per più di otto minuti.
Molte persone hanno scoperto autonomamente che l'iperventilazione volontaria, eseguita prima di iniziare un'apnea volontaria, permette di trattenere il respiro più a lungo, alcune di esse attribuiscono scorrettamente questo effetto ad un incremento di ossigeno nel sangue, non realizzando che si tratta invece di una diminuzione del tasso di CO2 nel sangue e nei polmoni, difatti il sangue che lascia i polmoni è in normalità completamente saturato di ossigeno, quindi l'iperventilazione non può aumentare la quantità di ossigeno disponibile, invece abbassare la concentrazione di CO2 aumenta il tempo che passa prima che i centri respiratori vengano stimolati, come descritto in precedenza.
Questo errore ha portato alcuni ad usarla come mezzo per aumentare il tempo di immersione, senza realizzare che c'è il pericolo che il corpo possa esaurire l'ossigeno mentre è sott'acqua, prima di sentire il bisogno di respirare, perdendo quindi improvvisamente conoscenza come risultato. Se una persona perde coscienza sott'acqua, ci sono considerevoli probabilità di morte per annegamento.

Le origini delle esplorazione dei fondali marini, effettuate con la tecnica dell'apnea per vari scopi, si perdono nella notte dei tempi e coinvolgono la cultura di molti paesi. I primi apneisti si spingevano sott'acqua per raccogliere conchiglie, oggetti preziosi o utili quali il corallo, le perle o le spugne, per molti anni l'apnea rimase inconsapevole di sé stessa e delle proprie potenzialità, fino a che a metà novecento esplose una vera e propria "corsa alla profondità" che vide protagonisti autentici pionieri.

L'uomo che detiene lo scettro di Re dell'apnea profonda, colui che è riuscito ad ottenere lo straordinario primato di aver sondato gli abissi grazie alla sua sola forza di volontà e contro i pareri dei geni della scienza ufficiale del tempo, i quali sentenziavano che oltre certi limiti lo scoppio della gabbia toracica era assicurato; quest’uomo, si chiama Enzo Maiorca ed è ormai una leggenda vivente, soprannominato uomo-pesce è nato il 21 giugno del 1931 a Siracusa, sposato con Maria e padre di due figlie, entrambe celebri nel mondo per una bella serie di record mondiali d'immersione in apnea. Per la sua esaltante attività sportiva Maiorca ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, oltre alla famiglia e allo sport, Maiorca ama la campagna, gli animali e la lettura, oltre alla mitologia classica e all'archeologia fenicio-punica.
Ha scritto tre libri: "A capofitto nel Turchino", "Sotto il segno di Tanit" e "Scuola di apnea".
La vita di Maiorca è costellata di record, l’ultimo -101 mt. battuto da Mayol.

Il più noto avversario di Maiorca è il pluriprimatista mondiale di immersioni subacquee, Jacques Mayol, abitava da anni a Calone, nel comune di Capoliveri all'isola d'Elba. E' stato il primo uomo al mondo a scendere fino a 105 metri in apnea, questo record è stato ottenuto proprio nelle acque dell'Isola Elba nel 1983.
Famoso nel mondo con il soprannome di "Uomo delfino", è nato nel 1927 a Shangai. Ha girato il mondo facendo molti mestieri: pianista, attore, taglialegna, cercatore di tesori, scrittore, inviato speciale, sommozzatore, cineasta, esploratore e cavia umana per molte ricerche sulla fisiologia subacquea. Ma la sua più grande passione era per il mare. Mayol si è suicidato nella sua casa all'Isola d'Elba nel 2001 a causa di una profonda depressione di cui soffriva già da tempo.

Un altro nome noto e più recente è Umberto Pelizzari è nato il 28 agosto 1965 a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Alto m 1,89 per 84 Kg di peso, vanta una capacità polmonare di 7,9 litri. A 17 anni ha già al suo attivo 11 stagioni di nuoto a livello agonistico. Nel 1984 comincia a dedicarsi all'apnea agonistica.
Il primo record mondiale lo conquista nel 1988, quando con il tempo di 5'33'' stabilisce il primato di apnea da fermo, poi riconquista il primato mondiale battendo con il tempo di 6'03'' il precedente record di 5'50''stabilito dal francese Philippe Goasse.
Dopo essersi laureato in Scienze dell'Informazione presso l'Università degli Studi di Milano, inizia gli allenamenti in vista di un tentativo di record mondiale all'Isola d'Elba. Il 10 novembre dello stesso anno, nelle acque di Porto Azzurro, Umberto stupisce tutti ottenendo, al suo esordio in questa difficile disciplina, il nuovo record mondiale di immersione in apnea in assetto costante toccando la quota di -65 metri e battendo di 3 metri il record stabilito da Pipin Ferreras appena due mesi prima. Nell'apnea da fermo, battuto dal francese Michael Bader con il tempo di 6'40'', il 9 luglio 1991 alle Hawaii Umberto si riprende il primato mondiale con il tempo di 7'02''88 centesimi. Da allora, più di dieci altri tentativi di record nelle varie discipline dell'apnea professionistica fino al 2000 dove lo vede impegnato nella realizzazione del film OceanMen, che racconta la sua storia in parallelo con quella di Pipin.
Il 2001 è un anno magico per Pelizzari, il giorno 3 novembre nelle acque di Capri, conquista il nuovo primato mondiale di apnea in Assetto Variabile Regolamentato. In questa occasione l'atleta scende a -131 metri in 2'44", strappando il titolo a Gianluca Genoni (-126) e allungando la quota record di ben 5 metri. Umberto dedica questo ultimo record a tutti coloro che in questi 11 anni d'attività gli sono stati vicini e ... in gloria si ritira dalle competizioni.
E' inoltre impegnato come giornalista e reporter televisivo in programmi di divulgazione scientifica e sull'ambiente marino. Ha creato la scuola Apnea Academy per la diffusione, la didattica e la ricerca dell'apnea subacquea a livello mondiale. E' stato nominato dal Ministero degli Interni quale componente del corpo docenti dei corsi per sommozzatori dei Vigili del Fuoco.
Dal 2006 è anche Docente presso la Scuola Normale Superiore S.Anna di Pisa, al Master di secondo livello di Medicina Subacquea ed Iperbarica.

Infine citiamo l’ultimo apneista del momento: Gianluca Genoni, nato a Galliate (No) il 5 Luglio 1968, ora residente a Busto Arsizio. Con un altezza di 1,92 e 85 Kg. di peso, presenta una capacità polmonare di oltre 9 lt. che gli permette di raggiungere 7,70 minuti di apnea da fermo. Dalle visite mediche specialistiche effettuate presso la Clinica Universitaria di Chieti (Facoltà di Medicina Subacquea) dal Prof. Ficini e Prof. Data e da quelle di carattere otorino-laringoiatrico effetttuate dal Prof. Martinez (Siracusa) si evidenziano una accentuata bradicardia (conseguenza della prolungata pratica di sport agonistico) ed una non comune pervietà delle tube di Eustachio (caratteristica indispensabile per potersi sottoporre a repentini sbalzi di pressione), qualità che predispongono l'atleta alla pratica dell'apnea profonda. Ha nuotato a livello agonistico fino all'età di 20 anni ottenendo il 5° posto ai Campionati Italiani, specialità "Rana", successivamente si dedica completamente all'apnea, conseguendo straordinari risultati tra cui immersioni in alta quota e in laghi ghiacciati.
L'obiettivo di Genoni è quello di stabilire 2 nuovi primati: nell'assetto costante e nel variabile regolamentato, specialità che richiedono maggior impegno fisico, lasciando per il prossimo futuro l'impegno per il variabile assoluto, che richiede un'assistenza ed organizzazione più complessa.

sotto l'elenco (in ordine alfabetico) dei nomi più noti
dei primatisti di apnea maschile e femminile:


Brett Le Master - Enzo Maiorca – Falco - Francisco Ferreras "Pipin" - Gianluca Genoni - Guillaume Néry - Haggi Statti - Herbert Nitsch - Jaques Mayol - Martin Stepanek - Michael Bader – Novelli - Philippe Goasse - Raimondo Bucher – Santarelli - Stefano Macula - Tom Sietas - Umberto Pelizzari "Pelo"

Andrey Mestre - Angela Bandini - Deborah Andollo - Maria e Giuliana Treleani - Martin Stepanek - Rossana e Patrizia Maiorca - Tanya Streeter - Yasemin Dalkilic

mercoledì, dicembre 20, 2006

Ancora oggetti volanti non identificati

Faccio i miei complimenti a i due contributors Mauro (“Baronetto”) e Vittorio (“Archimende”) per il precedente post, …stupende foto, ...bello il video e naturalmente ...ottima descrizione, molto suggestiva sia per i lettori subacquei, che hanno la possibilità di ammirare dal vivo ciò che viene illustrato nel blog, sia per eventuali lettori che non si immergono, ma che possono gustare e sognare ugualmente mondi fantastici, comodamente seduti davanti al PC da casa!

Devo però complimentarmi e ringraziare anche Andrea del CisanSUB, un nostro lettore che si è fatto conoscere con un post, che qualche giorno fa ho inserito per lui, inventato da una sua simpatica E-Mail che mi aveva inviato.

Infatti avrete potuto notare, che è un ottimo fotografo, senza nulla togliere a Mauro, Vittorio, Alex e Federico, ma disponendo di un’attrezzatura professionale (come descriveva nel suo post) oltre ad un’eccelle
nte bravura, ha effettuato queste foto che non possono che confermare quanto affermato da Mauro:

sembrano veramente “UFO” (oggetti volanti n
on identificati) e senza trucco alcuno, in barba a "Steven Spielberg" con i suoi molteplici effetti speciali che usa nei suoi film!!

Ah dimenticavo …volevo precisare che quest’ultime foto l’ho inserite di mia iniziativa e non sono state scattate da Andrea, …non vorrei si pensasse che veramente sott’acqua si possono fare incontri di ogni tipo, …oltre che alle astronavi …anche con un angelo biondo!!

L'ISOLA-CALAFURIA.....SUBNORMALE PER SEMPRE!!!

Visto che nessuno più pubblica sul blog dei subnormali appena ho qualche media lo faccio io- Immersione da terra a Calafuria.... Dopo una ...