Oramai il mercoledì è serata di immersione e questa volta io e il Barbiero avremmo pianificato un tuffo a Calafuria con la partecipazione anche di Ale “pasticca”ed Enrico”tech”.Il nitrox si presta egregiamente per questo sito e nonostante alcune discrepanze sulla best-mix,qualcuno pianificando una profondità massima di circa 30/35mt si ostina con un 30% O2 , ci facciamo preparare le bombole. La pioggia che via-via si fa intensa però, ci porta a cambiare destinazione ,a Calafuria non ci sono ripari ,mentre a Framura la galleria e la stazione ferroviaria adempiono perfettamente al nostro scopo,sostituite le bombole siamo in strada.Ansioso di immergersi Enrico non sta nella pelle ,spedito assembla l’attrezzatura , indossa il gav,nei suoi occhi brilla la luce di chi si sente veramente tosto, un vero subnormale, lo guardo e mi chiedo : ma chi c…z gliel’ha chiusa la muta? (osserva la foto).Ok,…. la serata promette veramente bene, e siamo solo all’inizio.Ale e il Barbiero sono in già in acqua che si controllano, io di fronte a loro ma,….un tonfo sordo cattura la nostra attenzione. Si, è la sua serata, lungo e steso nei primi centimetri d’acqua Enrico è scivolato sopra lo strato di alghe assassine che ricoprono il cemento. Non è la prima vittima ,anzi ,ma la dea bendata ha voluto che ne uscisse indenne e quindi procediamo secondo la norma. Subito sotto la superficie una bella murena fuori tana si fa fotografare dal Barbiero ,poi ,tra le poseidonie una alicia mirabilis ci si para di fronte .
La temperatura è ancora di 15°,sul fondo due grandi seppie sembrano in atteggiamento amoroso ,una cambia passando dal colore tipico ad una livrea striata a mò di zebra ,poi torna su toni meno appariscenti : la trovo una cosa strabiliante anche se forse non dovrei. In fondo anche noi a seconda delle emozioni quanti colori cambiamo, dal bianco pallido al rosso oppure al giallo verdastro.
L’immersione prosegue ancora e l’incontro con altri animali ci fa sostare più volte.
Soltanto alcuni grugniti e forti rantolii, distolgono la mia attenzione. Penso ad animali feroci, a mostri marini che terrorizzano i naviganti da secoli. Tornano alla mente le vicende del Capitano Nemo a bordo del Nautilus,il suo sottomarino supertecnologico di 20000 leghe sotto i mari ,ma ,ecco che come Nemo,di fronte a me arriva un sub…,è Alex che non perde occasione per mostrare i suoi nuovi apparati . mostrare i suoi nuovi apparati . E’ lui che sbraita come un forsennato e mi vuol mostrare per forza il suo nuovo gioiello di computer da polso.Pare che questo modello riesca anche a indicare e mostrare automaticamente i più piccoli gamberetti rintanati ,le cipree e quant’altro di poco visibile sul fondo.Pare ,ma sono soltanto voci,che col suo computer il barbiero l’altra sera abbia trovato persino un Nautilus ,ma non è dato capire se si trattava di un animale o del RELITTO di NEMO. Per adesso ci sono ancora troppi segreti, ma già si stanno aprendo piccoli spiragli sulle tecnologie in gioco, come dire….., se hai l’acqua dentro si vede!