lunedì, marzo 05, 2007

Immersione sotto al ghiaccio

Mancano ormai 13 giorni all’appuntamento con i ragazzi di Parma per effettuare ormai l’agognata immersione sotto al ghiaccio.
Già l’anno scorso i subnormali avrebbero dovuto concludere l’esperienza ma le avverse condizioni meteo avevano decretato l’annullamento dell’avventura a causa delle eccezionali nevicate.
Quest’anno, a metà Febbraio, la situazione climatica inversa ci ha fatto desistere per la prima volta; il 17 e 18 Marzo ci riproveremo fiduciosi e sempre con maggior desiderio. Nell’attesa invito i lettori a cliccare il link sottostante dove si possono osservare le foto di alcune edizioni passate ed alcuni racconti delle esperienze vissute dai protagonisti.
Buona visione e……buon divertimento!

foto sotto il ghiaccio

venerdì, marzo 02, 2007

METALLI & PREZIOSI

In quest’ultimo periodo le condizioni meteomarine pessime e il mio cattivo stato di salute hanno impedito ogni forma di attività subacquea causando anche una monotonia nel blog. Per questo ,e rileggendo alcuni testi, mi è venuto in mente di parlare delle ricchezze minerarie marine,giacimenti colossali ma di difficile fruizione .
Si conoscono zone appunto, dove un giacimento diamantifero è tre volte superiore a quelli della terraferma, soltanto che la quota -4000mt ne rende estremamente difficoltoso il recupero.Negli anni 60 qualcuno tentò di piantare alcuni sistemi per l’estrazione ,ma il costo proibitivo fece desistere dall’impresa dopo meno di un decennio. I diamanti infatti, una volta sul mercato, costavano quasi il doppio degli altri. Lo stesso dicasi per l’oro,i depositi alluvionali generarono enormi giacimenti ,ma il rapporto costi/benefici ne rende ancora proibitiva l’estrazione.
In zone più ampie invece, si è cominciata da tempo ad attrezzarsi per lo sfruttamento di altre ricchezze. Sia nell’Atlantico ,ma anche di più nel Pacifico al largo della California o a sud del Giappone, si trova una delle maggiori concentrazioni di noduli di manganese. Questi noduli non contengono oro o diamanti ma un insieme di metalli di cui c’è una grande richiesta e che si trovano sul fondo in gran quantità.
In pratica questi “sassi”sono di modeste dimensioni ,4,5,10cm,e contengono percentuali elevate di nichel,cobalto,rame, e anche quantità minori di zinco ,molibdeno,piombo e vanadio.Insomma qui la raccolta è più facile anche se a 4000mt raccogliere sassi non è certo come andare a funghi nei boschi,però il progetto con i consumi industriali degli ultimi anni ,sembra che possa dare i suoi frutti.
Il problema però sembra essere un altro; nelle acque internazionali ,in alto mare, sul fondo marino, di chi sono questi giacimenti? Di tutti o di nessuno?
Se non sono di nessuno ,sono del primo che ci mette le mani sopra, di chi per primo ha la tecnologia per impossessarsene ,ma questa tesi è contrastata oggi da quella secondo cui le ricchezze “della Terra” come l’aria ,l’acqua, o tutto ciò che è nel territorio internazionale sono di tutti e non possono essere sfruttate solo dai pochi “fortunati”.Un esempio lo si può vedere in Antartide. In questa terra ci sono basi di tante Nazioni ,ma nessuno ,almeno attualmente,pensa a rivendicarne il dominio.
Beh, sapevo che morivate dalla voglia di sapere certe cose. Adesso sarete contenti.
La prossima volta posterò un’immersione …..promesso!

martedì, febbraio 27, 2007

Paparazzi!!!

prima o poi doveva capitare!!!
...ormai sono troppo famosi i "SUBnormali"

e allora uno di loro, ...(il più fico!!!)

è stato beccato e immortalato dai paparazzi!!!

l'articolo completo lo trovi sulla rubrica

"SUBsimpatia"

se vuoi leggere: clicca quì

domenica, febbraio 25, 2007

Venerdì 23 febbraio 2007 (Tour completo della madonnina )

Partecipanti: Alex , Vittorio ,Mauro.
Assente giustificato: Federico.Ingiustificati tutti gli altri,danzatori e ballerini compresi!!!!


Già nel pomeriggio Mauro,ventilava l’idea di andare a fare il pinnacolo di Framura mentre Alex, in alternativa, pensava al giro completo della madonnina , ovvero scendere in acqua nella scogliera aldilà del porticciolo (lato sud/est) girare attorno al faraglione su cui è posta la statua della Madonna fino ad incontrare il canale di accesso del porticciolo stesso,dunque risalire in superficie.
Essendo solo in 3 più o meno autosufficienti ,avvallo l’idea di Alex che mi fa ritenere di andare incontro a qualche maggior difficoltà, ma anche di ottenere maggiori soddisfazioni .


In effetti scendere tra gli scogli con le attrezzature montate non è facile, ma, la nostra preparazione atletica è tale che come stambecchi saltiamo leggeri gli ostacoli (n.d.r: di Alex P. si legga “arrampicata libera” o “pareti rocciose” edizioni “baronetti sotto l’ombrellone”).
La valvola di scarico della muta di Mauro al momento di scendere in acqua va in pezzi e si teme l’allagamento ,invece riesce ancora alla meno peggio a fare tenuta e ci permette di continuare.

Ci sono tante cavità,alcune notevoli,ma non accessibili,la parete è verticale e grande, poi forma un canyon quindi termina con una franata di scogli tra la poseidonia .La visibilità è discreta,nella media del periodo ,ma molto lontano da ciò che vorremmo .

Incontriamo tante margherite di mare ,ancora una magnosa e dei batti-batti, alex invece insegue una murena poi un grongo.


Le pareti nascondono una varietà incredibile di vita; madrepore gialle,


nudibranchi,seppie ,polpi e piccoli crostacei catturano costantemente la nostra attenzione,ma non so quanto manca ancora al punto di rientro e i nostri manometri stanno scendendo sotto ai 100 bar.

Mauro adesso sta alcuni metri sopra di me per consumare meno aria, mentre io accelero il passo e mi fermo soltanto per osservare cose particolari anche perché le torce principali non dureranno a lungo: sono 45 min.che siamo sotto la superficie.

Fotografo ancora uno spirografo ,peccato che si sia chiuso subito dopo e non lo abbiano visto anche gli altri , cambio torcia ,passo a quella di back-up che mi assiste ancora.Ormai siamo vicini alla meta abbiamo 50 bar in bombola e possiamo osservare in tranquillità l’ultima parete prima di seguire il canale d’ingresso del porto dove eseguiremo la sosta di sicurezza.

Mauro è il primo a risalire mentre Alex dietro di me ha fatto un giro un po’ più lungo ma ha una scorta d’aria maggiore e non mi preoccupa quindi risalgo anch’io; in un minuto risale anche Alex . Il computer indica un tempo di fondo di 64’ e i manometri dai 10 ai 50 bar.

Mauro ed io siamo soddisfatti , alex un po’ meno; gli lasceremo decidere il menù per rifarsi .
La prossima pianificazione prevede bombola da 15 Litri per avere una autonomia di 80 minuti, necessaria per fare il giro in tutta tranquillità.

Spaghetti aglio olio e peperoncino vi attizzano?

Calendario 2007

Ricorderete sicuramente
il sito "Scubabob" di Roberto Sozzani

al quale tempo fà chiesi di poter pubblicare

un suo bellissimo e dettagliato articolo
sul Dugongo.

(lo trovate nella rubrica Biologia M
arina)


.
..beh ...tornando a visitarlo,
ho trovato un calendario
veramente bello
e naturalmente in tema subacqueo,
in formato PDF scaricabile gratuitamente!!!


p
otete anche firmare il suo GuestBook
come
ho fatto io ...credo che gli farà piacere!!!


per visitare il suo sito
clicca sull'immagine Scubabob



per scaricare direttamente il calendario clicca quì


questa è una foto del calendario...
...oltre che bella ...è anche molto simpatica!!!

venerdì, febbraio 23, 2007

un Gigante del Mare

Notizia del Corriere della Sera

Nuova Zelanda

E' stato pescato l'ennesimo gigante del mare, forse il più
grande al mondo. I suoi occhi sono grandi quanto i pneumatici di un trattore. Un calamaro da record che pesa 450 chilogrammi ed è lungo oltre 10 metri

Probabilmente è l'esemplare più grosso mai pescato fino a ora.

I pescatori neozelandesi che hanno compiuto l'impresa si sono imbattuti nel colosso nelle acque dell'oceano al largo dell'Antartico, ci sono volute più di due ore per issarlo sull'imbarcazione con una rete, rubandolo alle profondità marine.

Il ministro della Pesca della Nuova Zelanda, Jim Anderton, ha riferito che quando è stato pescato il mollusco era già moribondo e che l'equipaggio ha compiuto un ottimo lavoro recuperandolo senza danneggiarlo.
Tanta cautela ha permesso quindi di portare a riva un esemplare praticamente intatto di «Mesonychoteuthis hamiltoni» che una volta giunto a bordo è stato immediatamente congelato per essere poi offerto agli occhi curiosi degli scienziati.

La specie cui appartiene il cefalopode è stata identificata per la prima volta nel 1925. Il primo recupero di un rappresentate illustre della categoria risale all'aprile del 2004, quando una femmina non ancora sviluppata, del peso di circa 150 chili, è stata pescata intatta vicino alle coste dell'Antartico.

Notturna a Framura(serata di ordinaria follia)

Oramai il mercoledì è serata di immersione e questa volta io e il Barbiero avremmo pianificato un tuffo a Calafuria con la partecipazione anche di Ale “pasticca”ed Enrico”tech”.

Il nitrox si presta egregiamente per questo sito e nonostante alcune discrepanze sulla best-mix,qualcuno pianificando una profondità massima di circa 30/35mt si ostina con un 30% O2 , ci facciamo preparare le bombole. La pioggia che via-via si fa intensa però, ci porta a cambiare destinazione ,a Calafuria non ci sono ripari ,mentre a Framura la galleria e la stazione ferroviaria adempiono perfettamente al nostro scopo,sostituite le bombole siamo in strada.
Ansioso di immergersi Enrico non sta nella pelle ,spedito assembla l’attrezzatura , indossa il gav,nei suoi occhi brilla la luce di chi si sente veramente tosto, un vero subnormale, lo guardo e mi chiedo : ma chi c…z gliel’ha chiusa la muta? (osserva la foto).

Ok,…. la serata promette veramente bene, e siamo solo all’inizio.

Ale e il Barbiero sono in già in acqua che si controllano, io di fronte a loro ma,….un tonfo sordo cattura la nostra attenzione. Si, è la sua serata, lungo e steso nei primi centimetri d’acqua Enrico è scivolato sopra lo strato di alghe assassine che ricoprono il cemento. Non è la prima vittima ,anzi ,ma la dea bendata ha voluto che ne uscisse indenne e quindi procediamo secondo la norma.
Subito sotto la superficie una bella murena fuori tana si fa fotografare dal Barbiero ,poi ,tra le poseidonie una alicia mirabilis ci si para di fronte .

La temperatura è ancora di 15°,sul fondo due grandi seppie sembrano in atteggiamento amoroso ,una cambia passando dal colore tipico ad una livrea striata a mò di zebra ,poi torna su toni meno appariscenti : la trovo una cosa strabiliante anche se forse non dovrei.



In fondo anche noi a seconda delle emozioni quanti colori cambiamo, dal bianco pallido al rosso oppure al giallo verdastro.

L’immersione prosegue ancora e l’incontro con altri animali ci fa sostare più volte.
Soltanto alcuni grugniti e forti rantolii, distolgono la mia attenzione. Penso ad animali feroci, a mostri marini che terrorizzano i naviganti da secoli. Tornano alla mente le vicende del Capitano Nemo a bordo del Nautilus,il suo sottomarino supertecnologico di 20000 leghe sotto i mari ,ma ,ecco che come Nemo,di fronte a me arriva un sub…,è Alex che non perde occasione per mostrare i suoi nuovi apparati . mostrare i suoi nuovi apparati .


E’ lui che sbraita come un forsennato e mi vuol mostrare per forza il suo nuovo gioiello di computer da polso.Pare che questo modello riesca anche a indicare e mostrare automaticamente i più piccoli gamberetti rintanati ,le cipree e quant’altro di poco visibile sul fondo.Pare ,ma sono soltanto voci,che col suo computer il barbiero l’altra sera abbia trovato persino un Nautilus ,ma non è dato capire se si trattava di un animale o del RELITTO di NEMO. Per adesso ci sono ancora troppi segreti, ma già si stanno aprendo piccoli spiragli sulle tecnologie in gioco, come dire….., se hai l’acqua dentro si vede!

L'ISOLA-CALAFURIA.....SUBNORMALE PER SEMPRE!!!

Visto che nessuno più pubblica sul blog dei subnormali appena ho qualche media lo faccio io- Immersione da terra a Calafuria.... Dopo una ...