Norme di sicurezza per i veicoli, quelle antinfortunistiche sul lavoro, leggi e regolamenti vari sui trasporti pubblici e comportamenti da attenersi all’interno di uffici pubblici e privati o nei grandi magazzini; insomma siamo circondati da una miriade di sistemi e regole più o meno complicati: cinture, airbag e barre antitorsione delle auto, scarpe, guanti, elmetti e occhiali obbligatori per alcuni lavoratori, scale antincendio e porte antipanico negli edifici, estintori ed uscite di sicurezza su autobus, treni o metropolitane, ecc.ecc. l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Naturalmente noi tutti, a volte o forse troppo spesso, incuranti di correre qualche rischio, passiamo sopra a molte di queste regole imposte, con un po’ di superficialità, per non parlare del codice stradale vigente, (chi non ha mai trasgredito qualche regola?)
Ma quando siamo in immersione? credo che la maggior parte di coloro che leggeranno questo testo probabilmente sono sub, non importa se da molti o pochi anni, e che non si immergerebbero con una bombola non collaudata, un’erogatore che fa i capricci, oppure con una frusta screpolata o magari con manometro guasto o senza computer.
Inoltre dal momento che ci si trova sotto la superficie del mare e si comincia la discesa siamo pienamente consapevoli che tutto deve filare liscio, altrimenti addio divertimento, (se ci va bene) o molto, molto peggio (se ci va male!!)
La differenza sostanziale dei limiti o regole che dir si voglia, di cui dobbiamo combattere ogni giorno nella vita quotidiana, sono controllati a volte, se pur in modo blando, da altre persone addette a tale servizio: forze dell’ordine, controllori, ispettori del lavoro, incaricati pubblici ecc.ecc. ma se ci troviamo in mare e scendiamo ben oltre i 40 mt. di profondità non troveremo mai il vigile che ci rifila una multa!!
Questo non significa che siamo tenuti a far quel che si vuole sott’acqua, del resto se peschiamo una cernia o un’aragosta a 30 mt. con le bombole oppure ci dilettiamo prendendo trofei in un fondale o deprediamo di pezzi o targhe un relitto, si rischia grosso, nel caso si dovesse incorrere in un controllo, ma nessuno dell’autorità competenti ti chiede mai di mostrargli il tuo profondimetro, tranne in caso di incidente grave!!
Concludo dicendo che si rischia molto a non indossare le cinture in auto o non indossare indumenti antinfortunistici al lavoro o semplicemente attraversando la strada col rosso, ma assolutamente non possiamo permetterci di non osservare scrupolosamente le regole sott’acqua!! …..siete d’accordo con me?! …..o no?!
Ì Luce