venerdì, settembre 15, 2006

Cristo degli Abissi (San Fruttuoso)

La storia del Cristo degli Abissi ha inizio nell'agosto 1947, quando Dario Gonzatti perse la vita nei fondali del promontorio di Portofino, durante un'immersione. Il suo amico e compagno di immersione, Duilio Marcante, durante il funerale si allontanò per andare a immergersi e a meditare sott'acqua, dove ha potuto ripensare alle tante immersioni compiute con Dario. Mentre pregava gli è venuta l'idea che tanta pace poteva essere in qualche modo sfruttata, creando un luogo adatto al raccoglimento e alla preghiera, collocando una statua del Cristo in mare.
In pochi giorni l'idea cominciò a prendere forma: entrato in contatto con l'armatore Dr. Giacomo Costa si capì che il progetto era di interesse assai più vasto, per il coinvolgimento di tutte le persone che rischiano la vita sul mare, come i pescatori, i marinai e i subacquei.
Si formarono così un comitato d'onore, con vari enti e personalità, e un comitato esecutivo che comprendeva: l'Ansaldo, la soc. di navigazione Italia; il prof. Luigi Ferraro, il comando dei presidii militari e dell'Aeronautica. Il Cardinale Siri informò anche il Papa Pio XII il quale, non solo diede il benestare, ma volle dare anche un simbolico contributo inviando un medaglione con impressa la propria effige, che venne murato sul basamento e dove si trova ancora oggi.

Per la realizzazione della statua si raccolse il bronzo da eliche di navi, tra cui quelle della U.S. Navy, e da frammenti provenienti da tutto il mondo, da medaglie olimpiche a medaglie al valore. Conclusa la raccolta, il metallo venne consegnato a Guido Galletti, che diede forma a una statua alta 2,50mt. con le braccia protese verso l'alto in segno d'invocazione, con l'espressione dolce del volto inclinato e il busto leggermente avvitato che conferisce al Cristo un leggero effetto di movimento.

La data inizialmente prescelta per la posa fu il 22 agosto 1954. Tuttavia a causa delle pessime condizioni del mare si fu costretti a rinviare la messa in mare del Cristo al 29. In quel giorno intervennero quattro navi della Marina Militare e altri mezzi nautici tra cui la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Capitaneria di Porto e i relativi corpi specializzati sommozzatori.

Da un pontone da 100 tonnellate di portata, una gru con quattro cavi d'acciaio fissati alla piattaforma, calò nella baia la statua del Cristo, che venne adagiata sul fondale a 17 metri di profondità.
Da quel giorno, per mezzo secolo, sono stati oltre 2 milioni i subacquei che si sono recati a pregare nella baia di San Fruttuoso, davanti alla statua del Cristo. Tra questi ricordiamo i profondisti Maiorca, Pipin, Macula e Bandini; i campioni di pesca subacquea: Toschi, Scarpati, Gasparri; i piloti di formula 1: De Cesaris e Giacomelli. Vi furono anche alcuni matrimoni subacquei.

Nel luglio 2003, approssimandosi il cinquantesimo anniversario della sua posa in mare, il "Cristo" è tornato in superficie per essere sottoposto ad un delicato restauro. Il progetto, che prevede anche varie iniziative di valorizzazione, è stato elaborato da un Comitato promotore composto, fra gli altri, da Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico della Liguria; Provveditorato Regionale alle OO.PP. Liguria, Provincia di Genova; Comune di Camogli; Marina Militare, Comando in Capo Alto Tirreno, Nucleo SDAI; Vigili del Fuoco Liguria; Centro Subacqueo Mediterraneo "Duilio Marcante"; Autorità Portuale di Genova; Capitaneria di Porto di Genova; Centro Carabinieri Subacquei; Area Marina Naturale Protetta del Promontorio di Portofino; Ente Parco di Portofino; Parrocchia di San Fruttuoso di Camogli; Assedil Genova; Acquario di Genova; Eredi Galletti; con il coordinamento della Regione Liguria, Assessorato alla Cultura, Turismo e Sport.
Il restauro, cui ha dato un determinante contributo Assedil in collaborazione con la Scuola Edile Genovese, è diretto dalla Soprintendenza in stretto raccordo con l'Istituto Centrale per il Restauro di Roma e viene effettuato presso l'Acquario di Genova, in uno spazio appositamente allestito ove già numerosissimi sono stati i visitatori che hanno potuto seguirne le fasi. Si tratta di una operazione di particolare innovazione e complessità poiché riguarda un bronzo "ripescato" dai fondali marini che, per la prima volta e al contrario di ogni altro analogo restauro, è destinato a ritornare sott'acqua; in tal senso i risultati dell'intervento nonché delle numerose analisi in corso si preannunciano di grande interesse in ambito non solo nazionale. Anche la Fondazione Carige contribuisce alla realizzazione di questo intervento.

Oggi la pulitura della superficie della statua e dell'organizzazione della festa annuale che si svolge a fine luglio è affidata ai sommozzatori del Centro Subacqueo Mediterraneo di Genova.
La cerimonia si svolge verso le 21.30 alla presenza di poche decine di sub: al suono delle campane si spengono tutte le luci della Baia di San Fruttuoso e inizia una doppia processione alla luce delle torce. Una a piedi lungo un sentiero a lato della baia, l'altra a nuoto dalla spiaggia al punto in cui è situata la statua; lì alcuni subacquei, immergendosi, raggiungono il Cristo e vi depongono una corona di alloro.
Dopo aver fatto ritorno alla spiaggia viene celebrata la Santa Messa sulla battigia, viene letta la preghiera al Cristo degli Abissi e la serata si conclude con la messa in acqua dei lumini.


PREGHIERA AL CRISTO DEGLI ABISSI
Gesù, sceso negli Abissi,
Ti ringraziamo di dare il conforto della tua presenza protettrice a noi che, per il servizio del nostro prossimo o per ardimento sportivo, viviamo ed osiamo il mare.
Preservaci dalle insidie e dalle temerarietà di chiedere troppo alle nostre fragili risorse umane.
Fa che nel pericolo ci sorregga il coraggio, per la salvezza nostra e dei nostri fratelli.
Aiutaci a comprendere ed amare i nostri simili,
a rispettare le bellezze che nel mondo sommerso ha posto la prodigalità del Padre Tuo.
A coloro che nell'acqua avvolti si sono addormentati, dona la pace eterna nel tuo fraterno abbraccio.
Amen

giovedì, settembre 14, 2006

Relitto Equa - 10 Settembre 2006

Partecipanti: Mauro(Cineasta), Enrico, Gavriol, Mirco e Primo.
Immersione: Relitto Equa, profondità 40metri

Siamo tutti da Lorenzo, in procinto per partire per il relitto Concordia. Si scenderà io ed Enrico in Trimix, Ale in Nitrox 32 e Mirco e Primo con i Rebreather.
Relitto Concordia? Beh si, quello era il piano iniziale, ma purtroppo non siamo riusciti a trovare il pedagno quasi sicuramente affondato da qualche barca e quindi abbiamo dovuto ripiegare verso l'Equa.
Il viaggio in gommone risulta lungo, ma tutti veniamo presi dai racconti di un ragazzo (del quale non mi ricordo il nome), che racconta di lavorare nei sommergibili della marina militare, in qualità di instruttore di procedure di emergenza. In particolare ci racconta delle nuove procedure di reimersione.
Praticamente in caso di avaria del sommergibile risulterebbe possibile riemergere in pallonata con una specie di muta stagna che avvolge anche la testa, fino da una profondità di -180m. Questa muta viene gonfiata e lanciata verso la superficie, sgonfiandosi automaticamente in risalita con apposite valvole.
Il discorso si chiude appenna arrivati al pedagno dell'Equa e questo, stavolta, per fortuna non manca.
La visibilità in superficie non sembra buonissima, ma questo vuol dire poco quando ci si immerge su questo relitto. Il fondo fangoso e le correnti in profondità, rendono imprevedibile la visibilità fino al momento in cui ti ci ritrovi sopra.
Insomma andiamo giù rapidamente e putroppo il primo impatto è un torbone di tutto rispetto.

Però proprio davanti me vedo subito un bel polpo che si mette in posa per una foto. Il tempo di scattarla che vedo proprio dietro di lui, uno splendido nudibranco "godiva".

Una notizia di cronaca

Una balena maschio adulto, ha circa sei relazioni sessuali al giorno.
In ogni rapporto, eiacula 1500 litri di sperma, ma solo il 10% di questo arriva a destinazione
...quindi i restanti 1350 litri sono dispersi in mare, moltiplicati per 6 fanno 8100 litri.

Adesso proviamo a pensare a quante balene ci sono nei nostri mari!!


NOTA:

Quando facciamo il bagno al mare e usciamo dall'acqua, ci ritroviamo la pelle imperlata di bianco
.....FORSE NON SI TRATTA DI SALE !!!!! .....inoltre .....OCCHIO ALLE BEVUTE !!!!!

(La foto sotto può dare conferma dei dati sopra riportati)


Aggiornate le previsioni MeteoSub

Brutte nuove ragazzi!

Da oggi Giovedi 14 fino all'inizio della settimana prossima avanzerà una perturbazione atlantica preceduta da venti sciroccali al suolo di forte intensità. Purtroppo i suoi effetti si faranno sentire in particolare sul Toscana e Liguria, dove nel prossimo week-end imperverserà una situazione di bassa pressione.
I mari saranno mossi o molto mossi con probabili temporali per tutto il week-end.


mercoledì, settembre 13, 2006

KUANIDUP - UN FRANCOBOLLO DI SABBIA E PALME

Se non avete mai immaginato, come doveva essere il caribe prima maniera l'isola di Kuanidup ne rappresenta un valido esempio, un luogo perfetto per evadere.

Al mio arrivo, dopo una traversata in cayuco (barca tradizionale Kunas), il sole stava per sorgere e i colori del mare cominciavano a rendere giustizia a quel piccolo francobollo di sabbia e palme, dove il silenzio veniva interrotto dal rumore delle onde, che si infrangevano sul reef, parallelo al versante orientale, dando origine ad una laguna di accesi colori tropicali.



Antonio (il tusitala)

martedì, settembre 12, 2006

La nostra Framura

Partecipanti: Alex (Fotografo), Mario
Luogo : Framura Parete lato porticciolo
Tempo e profondità Max : 16.4 mt oer 63 Min temp. Acqua 22°

C'era una volta un posticino che si chiamava Framura ,un posticino accessibile a tutti, dove la massima profondità arriva a 17 mt , ma una mia riflessione personale, che non occorre scendere negli abissi per vedere delle cose belle, ( e fidatevi a me piace scendere) ma nella piccola Framura non mi ha mai deluso tranne quando la Facevamo 300 volte la settimana ormai sapevo ogni granello di sabbia se non era al suo posto me ne accorgevo.

Pacchetto Biologico “Il Mare Dentro”

Sono stato contattato da un carissimo amico istruttore
e presidente di un'associazione e scuola sub di Firenze
con un programma organizzato da "Acquario LE NAVI" di Cattolica
che prevede un Pacchetto Biologico “Il Mare Dentro”
con corso di biologia marina con il seguente obbiettivo:

Avvicinare esperti ed appassionati al mare facendogli vivere un’esperienza unica e istruttiva, che gli permetta di osservare la Fauna e Flora Marina con un occhio totalmente diverso.

se qualcuno è interessato può leggere il programma completo,
le tariffe
e contatti per prenotare direttamente.

L'ISOLA-CALAFURIA.....SUBNORMALE PER SEMPRE!!!

Visto che nessuno più pubblica sul blog dei subnormali appena ho qualche media lo faccio io- Immersione da terra a Calafuria.... Dopo una ...