Immersione: Relitto Equa, profondità 40metri

Relitto Concordia? Beh si, quello era il piano iniziale, ma purtroppo non siamo riusciti a trovare il pedagno quasi sicuramente affondato da qualche barca e quindi abbiamo dovuto ripiegare verso l'Equa.
Il viaggio in gommone risulta lungo, ma tutti veniamo presi dai racconti di un ragazzo (del quale non mi ricordo il nome), che racconta di lavorare nei sommergibili della marina militare, in qualità di instruttore di procedure di emergenza. In particolare ci racconta delle nuove procedure di reimersione.
Praticamente in caso di avaria del sommergibile risulterebbe possibile riemergere in pallonata con una specie di muta stagna che avvolge anche la testa, fino da una profondità di -180m. Questa muta viene gonfiata e lanciata verso la superficie, sgonfiandosi automaticamente in risalita con apposite valvole.
Il discorso si chiude appenna arrivati al pedagno dell'Equa e questo, stavolta, per fortuna non manca.
La visibilità in superficie non sembra buonissima, ma questo vuol dire poco quando ci si immerge su questo relitto. Il fondo fangoso e le correnti in profondità, rendono imprevedibile la visibilità fino al momento in cui ti ci ritrovi sopra.
Insomma andiamo giù rapidamente e putroppo il primo impatto è un torbone di tutto rispetto.
