Abbiamo l’onore di avere la collaborazione da parte di un nostro assiduo frequentatore del blog e poter inserire un interessante post redatto personalmente dal Dr. Alberto Fiorito
Ciao a tutti,

Vi avevo promesso un breve resoconto ed eccolo qui.

Nonostante questo ci sono state relazioni interessantissime per il settore subacqueo (a parte la mia, s’intende!). Quella che mi ha colpito di più in assoluto è stata quella della dottoressa Spadoni, che lavora all’Ospedale di Massa, che si occupa della chiusura del Forame Ovale (e di altre cose, naturalmente). Bella presentazione, belle immagini, ma soprattutto importante averla conosciuta perché ora ho un punto di riferimento per risolvere questo tipo di problema nei subacquei che dovessero presentarlo. Tra l’altro le ho chiesto il permesso di usare la sua presentazione e penso che farà parte del secondo livello del corso “sicurezza in immersione”. Paolo Marcolin, un mio compagno di corso alla scuola di specializzazione, primario Otorino al Santobono di Napoli, ha parlato di una interessante alternativa diagnostica della PDD vestibolare, che potrebbe avere origine non già a livello di orecchio interno, ma dei tronchi nervosi che portano il segnale verso il centro. Si è parlato di sicurezza, di formazione, di apnea e di diversi argomenti. Nella sezione iperbarica ci sono stati interventi magistrali, ma in linea di massima si è parlato delle nuove linee guida per l’uso dell’ossigeno iperbarico.
Per ciò che riguarda me, il mio intervento principale riguardava una visione diversa (oserei dire alternativa) della fisiopatologia della PDD e in particolare dell’origine della bolla. Ho supposto, infatti, che la bolla possa nascere nel tessuto connettivo, cioè fuori dalla cellula e fuori dal letto vascolare. Se così fosse, lo vedremo con i prossimi studi, avremmo probabilmente qualche arma in più per la terapia. Dino Bosco è un grande amico con il quale ho condiviso una interessante esperienza subacquea. Insieme abbiamo prestato assistenza medica a Francesco Colletta, un subacqueo che quest’anno, alle Tremiti, è stato 29 ore sott’acqua con attrezzatura standard. La sua prova è servita per alcuni studi che stiamo ancora portando avanti e che Dino ha in parte presentato al congresso. In particolare ha mostrato i risultati di un test psicologico molto sensibile che, grazie alla collaborazione della dottoressa D’Alessandro, ci ha permesso di valutare le peculiarità psicologiche dell’atleta.
Insomma, bello, interessante, utile. Peccato che sia a frequenza biennale e che dunque dovremo aspettare il 2008 per ripetere questa esperienza.
Un saluto a tutti. Doc
2 commenti:
Grazie "Doc" per il contributo con questo tuo post davvero interessante ...in futuro spero tu voglia continuare a collaborare al blog con altri articoli!!
ciao ;-)
Mi piacerebbe sapere se ci sono nuovi dati statistici che correlano il FOP alle MDD ingiustificate?
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