
Oggi questo delicato ecosistema e' un parco nazionale protetto che ospita nelle sue acque una varieta' di coralli, tartarughe marine e specie ittiche tra le piu' rare e racchiude un piccolo segreto storico: molti secoli fa gli indios arawak vi venivano a compiere i loro riti e a raccogliere il sale come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti a Cayo Sal. Tutte le isole rappresentano un caleidoscopio di fantastici colori, difficile dire quale sia la piu' bella o la piu' interessante, sono cayos bassi ad eccezione di Gran Roque (l'unica ad avere un rilievo degno di nota che mostri la sua origine vulcanica), con una vegetazione sporadica, affidati in alcuni casi alla volonta' della natura e in altri, agli uccelli marini che nidificano sulle loro sabbie. Il governo venezuelano per preservarne le caratteristiche ha istituito delle zone a protezione integrale ed altre a protezione media, queste ultime sono le sole dove il turismo puo' approdare, mantenendo sempre un adeguato senso del rispetto perche' un domani, come oggi, questo delicato paradiso possa rimanere tale.
Antonio (Tusìtala)