venerdì, dicembre 01, 2006

il primo sport subacqueo di squadra

Durante l'inverno mi piace andare un'oretta a fare qualche vasca nella piscina dove da gennaio si tengono anche i corsi di sub e sono stato incuriosito da un gruppo di ragazzi e ragazze, cui dividiamo lo spazio acqua, che si allenano in modo strano ...incuriosito ho chiesto loro cosa facevano e successivamente mi sono documentato approfonditamente per creare questo post.

Immaginate di giocare una partita di calcio in cui i giocatori non possono respirare per due terzi del tempo e che invece di correre su un manto erboso gli atleti si trovino in un mezzo non naturale, l’acqua, in cui sia possibile muoversi nelle tre direzioni dello spazio ed in cui ogni sforzo risulti più arduo a causa della maggiore densità dell’ambiente.
Improbabile che possa nascere un gioco di squadra in cui l’equilibrio e l’intesa tra i compagni di squadra sia tale da consentire l’esecuzione di precisi schemi, spettacolari azioni e gol in velocità; come se le difficoltà descritte fossero un aiuto anziché un ostacolo insormontabile alla spettacolarità ed al gioco collettivo.

Stiamo parlando dell’Hockey Subacqueo: l’estremo sport di squadra.

Estremo perché la collaborazione tra i compagni di squadra non è solo funzionale ad attuare tattiche di gioco che consentano alla propria squadra di segnare impedendolo nel contempo agli avversari, ma anche e soprattutto perché dall’aiuto dei compagni è data ad ogni giocatore la possibilità di risalire alla superficie per respirare senza che la squadra perda il controllo del gioco.

Questo sport, novità assoluta per l'Italia, in realtà è uno sport "vecchiotto", nasce infatti in Inghilterra nel 1954 ad opera di un subacqueo di nome Alan Blake, come esercizio divertente che consenta di allenarsi all'apnea anche nei mesi invernali quando le uscite in mare diminuiscono per le basse temperature.

E’ negli anni settanta e ottanta che la disciplina si diffonde in molti altri paesi europei e, in particolare, nell’emisfero australe. E’ infatti in Nuova Zelanda, Sud Africa, Australia che l’Hockey Subacqueo vede nascere il maggior numero di praticanti, guadagnando in considerazione fino a divenire una opzione per l’educazione fisica scolastica al pari di altre più note discipline sportive e ad aver portato alla costruzione di impianti specificamente adatti allo svolgimento delle partite: vasche dalle pareti trasparenti, illuminazioni subacquee efficaci, profondità e tipologia del fondo finalizzate alla pratica di questo sport.

Le prime prove di Hockey Subacqueo in Italia hanno avuto luogo nel dicembre 1995. Nell’estate del 1997 vengono organizzate due sfide tra subacquei della FIPSAS e della UISP di Bologna e si ha inizio ad una certa risonanza anche sulla stampa. Nel novembre viene organizzato il primo torneo amichevole di hockey subacqueo al quale partecipano due squadre della UISP (Assetto Variabile e Subtruppen) e due della FIPSAS (G.S.B. e Sub Nettuno). l’Hockey Subacqueo viene riconosciuto come attività sportiva ed affiliato al CONI (Affiancato al pinnato nella FIPSAS) nel dicembre 1997. Nel 1998 alcuni stage di aggiornamento ed approfondimento dello sport e parte l’idea di mettere insieme una squadra che possa partecipare ai Campionati Mondiali di Hockey Subacqueo. Nel periodo gennaio - giugno le squadre italiane partecipano a due tornei in Slovenia, mentre squadre slovene vengono a giocare due volte a Bologna. Da qui in poi Campionati mondiali tornei internazionali e vari stage, in ottobre le prime 4 ragazze si iscrivono ad un corso di Hockey Subacqueo mettendo le basi per la prima squadra femminile e nel 2000 i primi derby femminili (anche a squadre miste.)

Cosa succede sul fondo

Il gioco di squadra è fondamentale, perché nessuno può tenere il respiro per sempre, niente bombole, il disco non galleggia e l’arbitro non è un palombaro. Di fronte a questo sport i dubbi si accavallano, ma per praticare l’hockey subacqueo, garantiscono i giocatori, basta avere fiato e una buona capacità di concentrazione. Le regole di una partita, infatti, sono piuttosto semplici. Il campo da gioco è una classica piscina e i giocatori, divisi in squadre da sei, indossano pinne, guanto protettivo, maschera con tubo per la respirazione e calottina tipo pallanuoto. Con una mazza di legno fanno scivolare un disco di circa un chilo e mezzo sul fondo della piscina nel tentativo di centrare la porta avversaria. Ogni squadra utilizza quattro riserve a bordo vasca che possono sostituire i compagni in acqua anche a gioco in movimento. Non ci sono portieri: tutti possono difendere la propria area in relazione a chi ha il possesso del disco. E’ vietato colpire l’avversario, trattenerlo o spingerlo. I tempi dell’hockey sono molto veloci e il successo di una partita dipende soprattutto dal lavoro di squadra, perché nessun giocatore può tenere il respiro per sempre. E’ importante muoversi bene in superficie per conquistare una posizione utile in campo. In questa fase del gioco è fondamentale l’uso del tubo per la respirazione che consente di tenere il volto sott’acqua e non perdere d’occhio il disco. Anche i ruoli, in squadra, sono più funzionali che reali perché in realtà ogni giocatore può trovarsi sia in difesa che in attacco. Ma vengono scelti in base alle competenze fisiche. "Chi si trova davanti deve essere più veloce e portare avanti il disco. Mentre il difensore deve avere maggior forza fisica e capacità di apnea". In ogni sport si è abituati a pensare che chi gioca in attacco abbia un ruolo più importante. Ma nell’hockey è essenziale costruire le difese. Nell’hockey subacqueo ci sono tre arbitri. Uno in superficie, che è il responsabile ufficiale della gara, e due in acqua attrezzati come i giocatori con maschera". Se c'è un fallo, gli arbitri che si trovano sul fondo della piscina fermano il gioco e avvertono l’arbitro esterno. Senza parole, naturalmente, ma attraverso la vibrazione che si ottiene battendo su un tubo di ferro.

Prossimamente pubblicherò un post che ho già preparato, che descrive un secondo sport subacqueo, ma un po’ più duro, cioè il Rugby Sub!!

9 commenti:

gavriol ha detto...

E già da qualche tempo che nè sentivo parlare e sò che una delle squadre più forti è quella di firenze hanno fatto un articolo anche sù mondo sommerso penso dell'altr'anno.Saluti

Vittorio (Archimede) ha detto...

Bellino,è mica uno sport per tutti!

gavriol ha detto...

vittò, è uno sport per tutti, l'importante è avere il fiato per poterlo fare (per fiato, intendo l'apnea! )

Ale (ì Luce) ha detto...

Si ...è proprio bellino ed è praticato anche da giocatrici del gentil sesso, ...saranno forse avvantaggiate per la maggiore capacità polmonare!!??
;-)

Anonimo ha detto...

Penso proprio di provarlo questo nuovo sport anche se sono un po negata in acqua e soprattutto sottacqua.si puo sapere dove è possibile provare e eventualmente se qualcuno di voi lo ha gia provato????

Anonimo ha detto...

Scusate se mi intrometto...
Cercando sulla rete qualcuno che parlasse del rugby subacqueo(abbreviato con UWR) ho trovato questo blog.
Pratico questo sport da alcuni anni e vi posso assicurare che tutti coloro che amano stare sottì'acqua dovrebbero provarlo almeno una volta. In realtà è molto diverso dall'hockey subacqueo il quale mantiene ancora una certa bidimensionalità visto che si svolge sul fondo di una vasca da nuoto. Però confermo tutto quello che ha detto(scritto) Ale (ì Luce) per quanto riguarda il lavoro di squadra.

Vabbè, scusate l'intrusione

Gabriele(Firene Rugby Subacqueo)

Ale (ì Luce) ha detto...

Grazie per l'intervento Gabriele, ma per caso ti alleni alla piscina Costoli? ...perchè vengo a nuotare 2 volte a settimana anche lì, oltre che alla Paganelli di Novoli e l'orario dopo di noi, ci sono ragazzi del Rugby Subacqueo.

Anonimo ha detto...

Beccato!
Ci alleniamo lunedì e mercoledì 19.30-21.00 e venerdì 19.00-20.30 alla costoli, mentre il sabato 11.00-14.00.
Non so se siete già stati ufficialmente invitati, in ogni caso me ne occupo io: chiunque lo desideri può venire a provare il gioco, basta presentarsi sul piano vasca all'orario di allenamento e...giocare.

a presto

Gabriele

Euro la spezia ha detto...

Ciao a tutti pratico hockey subacqueo ormai da diversi anni e vi assicuro sport affascinante di squadra ..provatelo

L'ISOLA-CALAFURIA.....SUBNORMALE PER SEMPRE!!!

Visto che nessuno più pubblica sul blog dei subnormali appena ho qualche media lo faccio io- Immersione da terra a Calafuria.... Dopo una ...